mercoledì 27 ottobre 2010

La Bellezza

La bellezza, io dico, non può che essere mutilata, tutto ciò che è completo, potrà al massimo ottenere il merito dell'equilibrio, ma la bellezza, quella dolorosa, quella densa e linfatica, non può che assomigliare al gambo di quelle piante spezzate, da cui sanguina il siero bianco della morte.
Bellezza che scivola addosso dalle statue greche come la Nike, che non sapremo mai quanto ella fù radiosa e terrificante, nel suo volto divino.
Bellezza incastonata nelle rughe dei vecchiarelli, riuscendo noi, solo di percepire quanto profondi siano quei burroni. Bella la luna martoriata, le onde frastagliate e impiastricciate di spuma, bella la calligrafia d'ognuno che racconta tutt'altro di ciò che scrive.
La bellezza, io dico, non può risiedere nella rotondità di un culo plastificato, ella è molto più sottile, come il sibilo di un amante affannato, od etereo quanto il fumo dell'oppio.
Non conosco neanche una cosa perfetta, ch'io possa chiamar BELLA.
Essa si culla, ragazzina piena di boccoli, in una culla di disarmonia e intricate lenzuola.
Una volta lessi su un muro:
La beleza es tua careza.
Questa volta, bello era quello che c'era scritto, al di là di chi lo scrisse.
si, foto auto-celebrativa, ma è il primo post, e devo guardarvi in faccia.

4 commenti:

  1. avevo iniziato a leggere
    e fino al primo punto mi chiedevo se avesse valso la pena continuare.
    il resto è veramente bello bello.
    dal primo punto in poi.
    ma poi oh, mica poteva essere perfetto? no?

    RispondiElimina
  2. avesse valso? ahahah fosse valsa diosanto

    RispondiElimina
  3. che bello, qualcuno ha letto ciò che ho scritto!
    si, si, molto contenta. Sono nuova e grazie per le critiche costruttive.

    RispondiElimina
  4. La bellezza, ciò che è bello appartiene ad ognuno di noi, possiamo trovarci d'accordo su delle argomentazioni, ma solo io so cos'è bello per me, e non mi stancherò mai di urlare i miei canoni.

    RispondiElimina